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PillolART

arriva una boccetta carica di...ARTE
COMPRENDERE WAHROL.
Quante volte, dinanzi a un’immagine dell’artista statunitense Andy Wahrol (1928-1987), ci si è chiesti le ragioni di tanto successo? Giulio Carlo Argan, esimio storico dell’arte del Novecento, ci spiega il meccanismo che porta il pittore, ma soprattutto il fruitore, a recepire quell’immagine come qualcosa di nuovo e diverso:
"Andy Wahrol preleva l’immagine dai circuiti dell’informazione di massa, come Lichtenstein, ma la presenta logora, sfatta, consumata. ’ un’immagine che, in gergo gornalistico, "ha fatto notizia" […] Sono immagini divulgate dalla stampa quotidiana: la medesima immagine viene riveduta molte volte […] Finiamo per riconoscerla senza osservarla. […] Wahrol analizza la parabola discendente o di disfacimento, l’iter del consumo psicologico dell’immagine notizia. […] presentando immagini “consumate” presenta un’immagine residua, che è più consumabile e quindi si sedimenta inerte, con infinite altre, nell’inconscio collettivo”.
(G. C. Argan)
Nell’immagine: Andy Wahrol, “Mao”, New York, The Andy Wahrol Foundation.

COMPRENDERE WAHROL.

Quante volte, dinanzi a un’immagine dell’artista statunitense Andy Wahrol (1928-1987), ci si è chiesti le ragioni di tanto successo? Giulio Carlo Argan, esimio storico dell’arte del Novecento, ci spiega il meccanismo che porta il pittore, ma soprattutto il fruitore, a recepire quell’immagine come qualcosa di nuovo e diverso:

"Andy Wahrol preleva l’immagine dai circuiti dell’informazione di massa, come Lichtenstein, ma la presenta logora, sfatta, consumata. ’ un’immagine che, in gergo gornalistico, "ha fatto notizia" […] Sono immagini divulgate dalla stampa quotidiana: la medesima immagine viene riveduta molte volte […] Finiamo per riconoscerla senza osservarla. […] Wahrol analizza la parabola discendente o di disfacimento, l’iter del consumo psicologico dell’immagine notizia. […] presentando immagini “consumate” presenta un’immagine residua, che è più consumabile e quindi si sedimenta inerte, con infinite altre, nell’inconscio collettivo”.

(G. C. Argan)

Nell’immagine: Andy Wahrol, “Mao”, New York, The Andy Wahrol Foundation.

(Fonte: goldgarage.it)

  1. arqujoseherrera ha rebloggato questo post da pillolart
  2. mugolone ha rebloggato questo post da pillolart e ha aggiunto:
    Un immagine “consumata” è residua, quindi si sedimenta inerte, ovvero muore. Pertanto basta con il reblog “erotico” o...
  3. poparturk ha rebloggato questo post da pillolart
  4. postato da pillolart