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PillolART

arriva una boccetta carica di...ARTE
Sarebbe stato il 93° compleanno del pittore forlivese Enzo Pasqui (27 aprile 1920) se non avesse lasciato questo mondo nel 1998.

"Un quadro deve rasserenare e tener compagnia, far vibrare le corde migliori che sono in noi perché la realtà è così intrigante e si propone in un’infinità di modi: è sufficiente illuminare di più un oggetto, cambiare un punto di vista per far risaltare significati che spiazzano completamente quelli già acquisiti."
(Enzo Pasqui)

Nell’immagine: Enzo Pasqui, “Adorazione dei pastori”, ubicazione a noi ignota.

Sarebbe stato il 93° compleanno del pittore forlivese Enzo Pasqui (27 aprile 1920) se non avesse lasciato questo mondo nel 1998.

"Un quadro deve rasserenare e tener compagnia, far vibrare le corde migliori che sono in noi perché la realtà è così intrigante e si propone in un’infinità di modi: è sufficiente illuminare di più un oggetto, cambiare un punto di vista per far risaltare significati che spiazzano completamente quelli già acquisiti."
(Enzo Pasqui)

Nell’immagine: Enzo Pasqui, “Adorazione dei pastori”, ubicazione a noi ignota.

(Fonte: osservatorioletterario.net)

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